Il PD ricorda emigranti Italiani

venerdì 1 Luglio 2016 - Estero

Il PD ricorda emigranti Italiani

Quando ci si trovava a mille metri sotto terra, a estrarre carbone, migranti italiani, ungheresi, polacchi, parlavano una stessa lingua, quella dell'umanità, della speranza di un futuro migliore per sè e i propri figli, la lingua della della solidarietà.

Lo stesso vale per chi oggi si imbarca sulle carrette del mare e rischia la vita per tentare di arrivare in Europa, scappando dalla fame e della guerra. Con questo spirito, legando la strage dei nostri migranti nella miniera di Marcinelle alle tragedie di questi anni, nei nostri mari, il Pd belga, assieme al gruppo S&D al Parlamento europeo, ha organizzato una giornata di ricordo e riflessione in occasione del sessantesimo anniversario della catastrofe dell'8 agosto del 1956, quando rimasero intrappolate nella miniera di carbone Bois du Cazier 262 lavoratori di 12 nazionalità diverse, ma in larga maggioranza, 136, italiani.

"Sessant'anni fa, morirono nostri connazionali a mille metri di profondità, in una miniera. In questi anni - ha osservato il sottosegretario Sandro Gozi - magrebini, africani, iracheni, sono morti annegati a 300 metri di profondità. Si tratta di tragedie che devono essere da lezione alle nostre comunità. perché riescano a fermare l'odio, il razzismo, demoni che ancora attentano la nostra Europa". Dopo il saluto dell'ambasciatore italiano in Belgio, Vincenzo Grassi, del Presidente dell'associazione ex minatori, Elio Paolini, sono intervenuti Sandro Gozi, il deputato Sd belga, Marc Tarabella, il segretario del Pd Belgio, Lanfranco Fanti.

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